Durante il Convegno del 10 novembre 2011, il tema "A come Acqua" sara' presente come nella sesta Edizione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, coinvolgendo oltre alle scienze ed alle tecnologie, le tradizioni culturali e i valori sociali nella gestione e nella "governance" delle risorse idriche.
La presentazione sara' curata da Paolo Alessi (Presidente del Centro Unesco di Trieste) e Stefano Fantoni (Presidente della Fondazione Internazionale Trieste e dell'Agenzia e Valutazione dell'Universita' e Ricerca).
I temi trattati saranno i seguenti.
IL CICLO DELL'ACQUA: il tema generale dell'intervento sara' quello dei cambiamenti climatici, ovvero il problema della risposta del ciclo idrologico terrestre ai cambiamenti climatici indotti dall'aumento dell'effetto serra.
Relatore: Filippo Giorgi (responsabile della sezione di Sistemi di Fisica della Terra dell'ICTP e premio Nobel 2007 per il suo lavoro all'interno del Gruppo consulente intergovernativo sul mutamento climatico).
ACQUE DI SUPERFICIE: l'unicita' biologica e morfologica delle acque dolci triestine e giuliane, seppur non abbondanti sul territorio, sono patrimonio non solo ambientale ma anche storico e culturale.
Relatore: Nicola Bressi (Civici Musei Scientifici di Trieste).
L'UTILIZZO DEGLI ACQUIFERI CARSICI QUALI RISORSA IDRICA: partendo da una breve statistica sulle risorse idriche mondiali, si arrivera' ad una previsione sull'aumento dell'utilizzo delle sorgenti carsiche nei prossimi anni, toccando punti salienti quali la vulnerabilita' dei bacini carsici, le possibilita' di controllo delle acque sotterranee ed il monitoraggio delle acque del Carso Triestino.
Relatore: Sergio D'Ambrosi (Societa' Adriatica di Speleologia).
POZZI E CISTERNE: analizzando documenti e atti pubblici degli ultimi 250 anni, escludendo le grandi realizzazioni legate agli acquedotti, la categoria delle opere idrauliche piu' spesso citata e' proprio quella dei pozzi.
Relatore: Paolo Guglia (Societa' Adriatica di Speleologia).
GLI ACQUEDOTTI STORICI: partendo da un rifornimento quasi esclusivo di acqua piovana, quando si presento' il bisogno di incrementare l'apporto di acqua potabile dovuto all'aumentato fabbisogno della popolazione, l'Acquedotto Teresiano (1751) fu ampliato piu' volte. Nemmeno questo fu sufficiente, percio' si arrivo' alla costruzione prima dell'Acquedotto di Aurisina ed infine alla captazione di acque profonde nella pianura isontina.
Relatore: Sergio Dolce (direttore Civici Musei Scientifici di Trieste dal 1990 al 2010).
LA DISTRIBUZIONE: si trattera' in particolare dei costi diretti ed indiretti riguardo il risanamento della rete idrica, puntando l'attenzione in particolare sulle tecnologie a basso impatto, sulla gestione piu' calibrata delle pressioni di distribuzione e sui relativi disagi.
Relatore: Enrico Altran (Acegas Aps).
LE FONTANE: l'importanza, spesso ignorata dalla popolazione, delle fontane cittadine.
Relatore: Franco Meriggi (studioso della storia di Trieste).
L'ACQUA DEL GOLFO: erroneamente si pensa che il bacino Adriatico settentrionale goda di buoni apporti nutritivi nelle sue acque: in realta' questo e' vero solamente in alcuni periodi dell'anno. Questo perche' le acque dolci, che sono le primcipali apportatrici di nutrienti, transitano rapidamente al di fuori del golfo.
Relatore: Paola Del Negro (Dipartimento Oceanografia Biologica - Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale).
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